Il Tesoro di San Gennaro

La Mitra con le sue 3.964 gemme preziose, commissionata da re Carlo II d'Angiò al maestro Matteo Treglia esattamente tre secoli fa. La collana, che dal 1679 fino al 1993 ha continuato ad arricchirsi dei doni dei sovrani d'Europa. E poi il maestoso San Michele Arcangelo che sguaina la spada. L'esercito di santi in argento che avrebbero dovuto ''coadiuvare'' l'aiuto di San Gennaro. Fino all'atto notarile del 13 gennaio 1527 con cui l'intera città s'impegnava a costruire una nuova cappella in onore del suo santo protettore che l'aveva salvata dalla peste, dalla guerra e dal Vesuvio. Sono i 70 pezzi unici de ''Il tesoro di Napoli - I capolavori del Museo di San Gennaro'', Promossa dalla Fondazione Roma e organizzata dalla Fondazione Roma-Arte-Musei in collaborazione con il Museo del Tesoro di San Gennaro di Napoli, la mostraIL TESORO DI NAPOLI. I Capolavori del Museo di San Gennaro espone, per la prima volta al di fuori della città partenopea, una selezione delle più importanti opere frutto delle donazioni che il Santo ha ricevuto nel corso di sette secoli da parte di Papi, Imperatori, Re d’Europa e dal devotissimo popolo napoletano. Tali opere possiedono un alto valore artistico: esse furono realizzate, facendo ricorso ad un enorme numero di pietre preziose, dai più eminenti maestri orafi del tempo, come Michele Dato, autore della splendida Collana di San Gennaro e Matteo Treglia, artefice della Mitra ornata di diamanti, smeraldi e rubini; entrambi i pezzi, insieme a molti altri capolavori, saranno eccezionalmente esposti nella mostra a Palazzo Sciarra.
La mostra propone un'analisi scientifica del Tesoro, senza tralasciare l’eco sensoriale che suscita la visione del suo splendore ed i rimandi storici che circondano la sua costituzione.